LE AVVENTURE DI ABRAMO 5


A quel punto Dio, per risolvere quella situazione di stallo decise di permettere alla famiglia di Lot di fuggire mentre i due angeli provvedevano ad incendiare e distruggere Sodoma e i suoi abitanti, ma, per rendere la cosa più interessante (per lui) pose una condizione.

“Non guardate  mai indietro o vi trasformerò in una statua di sale!”

Questa condizione, apparentemente assurda, era invece molto crudele poiché vivendo tra i sodomiti, l’atto di guardarsi ogni tanto alle spalle, era diventato per loro abituale. La moglie di Lot non riuscì a resistere alla tentazione, si voltò e divenne una statua di sale. Lot e le figlie continuarono la fuga e solo quando furono al sicuro in una caverna si accorsero dell’assenza della madre. A quel punto le due sorelle si scambiarono un furtivo sguardo d’intesa. Fecero ubriacare il padre e aspettarono che si addormentasse. Poi finalmente riuscirono ad accoppiarsi con un uomo e il fatto che quell’uomo era il loro padre fu perdonato da Dio perché Lot era pur sempre l’unico uomo rimasto e, avendo sterminato tutti i sodomiti era buona cosa che si ricominciasse a fare figli e creare nuovi popoli. Dai due figli avuti dal padre, Dallle figlie di Lot nacquero infatti Moab e Amman, progenitori de Moabiti e degli Ammoniti.

Compiuti i novantanove anni, finalmente Abramo ebbe un figlio anche dalla moglie Sara e fu chiamato Isacco. Pazzo di gioia, il padre chiese a Dio se Ismaele e Isacco sarebbero sopravvissuti e Dio lo rassicurò in merito, ma solo se avesse provveduto a tagliare il prepuzio dei suoi figli.

Abramo, senza chiedersi il motivo di una così strana richiesta ubbidì subito, e preso dall’euforia si tagliò anche il suo.